Controlli sulle Imprese


Nome Descrizione Riferimenti normativi
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Ascoli Piceno La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Fermo La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Macerata La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Pesaro e Urbino La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
Canoni Viabilità Richiesta pagamento dei canoni da accessi stradali e pubblicità e verifica relativi versamenti D.Lgs. n. 285 30/04/1992 artt. 23, 23 e 27, D.P.R. n. 495/1992 art. 53, D.Lgs. n. 507/93 art. 38 (TOSAP), D.Lgs. n. 446/97 art. 63 (COSAP) e L.R. 35/2016 art. 7
Censimento ed elenco regionale dei locali storici in attività da almeno quarant'anni La Regione, sentita la competente commissione consiliare, adotta un regolamento per la definizione dei criteri per l'individuazione e censimento dei locali storici. I Comuni e le associazioni aventi finalità di tutela del patrimonio culturale, turistico e sociale, trasmettono alla Giunta regionale l'elenco degli esercizi storici. La Giunta regionale istituisce l'elenco regionale dei locali storici e definisce i criteri e le modalità per la sua tenuta ed aggiornamento periodico. art. 2 legge regionale n. 5 del 2011 così come modificata dalla l.r. n. 39/2013
Concessione contributi di cui al D.L. 189/2016 convertito in legge 299/2016 art. 20 Sono concessi contributi in conto capitale alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nelle aree colpite dal sisma DL. 189/2016 - DM del 10 maggio 2018 - Decreto n.2 VCOMMS16 del 25 febbraio 2019
Concessione alla coltivazione di cave appartenenti al patrimonio indisponibile della Regione La Giunta Regionale aggiudica la concessione a seguito di un confronto concorrenziale tra imprenditori che abbiano presentato apposita richiesta. Il confronto avviene nei termini e modi di un bando di gara. Se non ci sono domande o si tratta di ampliamento di una cava in attività è ammessa la trattativa privata. Non è procedimento ad istanza di parte. Trattasi di procedimento “una Tantum”. Art. 15 (concessione e Procedimento) L.R. 71/97
Concessione annuale dei contributi ai Soggetti gestori delle aree naturali protette Nel rispetto dei criteri definiti dal Piano quinquennale aree protette (approvato dal Consiglio regionale) e dalla sua attuazione annuale (approvata dalla Giunta regionale), viene definito e approvato il riparto delle risorse disponibili e vengono concessi i contributi ai soggetti gestori delle aree protette L. 394/1991 - L.R. 15/1994 - DACR 29/2016
Concessione beni immobili Concessione beni immobili mediante procedura di evidenza pubblica r.r. 4/2015
Concessione contributi ai progetti di rete dei Centri di educazione ambientale riconosciuti Il procedimento prevede le seguenti fasi: 1. approvazione del bando con Decreto del dirigente (sulla base dei criteri fissati con DGR di approvazione del Programma annuale INFEA); 2. esame delle domande da parte della commissione di valutazione; 3. approvazione della graduatoria con Decreto del dirigente; 4. concessione dei contributi con Decreto del dirigente. L.R. n. 52/1974 e D.A.A. n. 51/2017
Concessione contributi alle imprese agricole dell'area cratere sisma 2016 per il miglioramento dei castagneti da frutto bando, graduatoria con impegno di spesa, liquidazione contributi D.A. n. 103/2018 DEFR 2020/2022 Regione Marche, cap. 2, Missione 16
Concessione contributi da parte della Regione Marche per la promozione del settore fieristico Istruttoria delle istanze di contributo presentate da Soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche. Determinazione graduatoria delle domande. Decreto di approvazione delle domande ed impegno delle somme da concedere. Art. 93, co.2 L.R. n. 27/2009
Concessione contributi Intervento 23.1.2 - EVENTI SISMICI POR FESR 2014/2020 "Sostegno alla innovazione e aggregazione in filiere delle PMI Culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell'occupazione" Assegnazione contributi a PMI, Associazioni e Fondazioni riconducibili a codici ATECO delle imprese culturali e creative DGR n. 1143/2015 s.m.i., DDPF 289 del 18/09/2019 ss.mm.ii
Concessione contributi Misura 8.1 - POR FESR 2014/2020 "Sostegno alla innovazione e aggregazione in filiere delle PMI Culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell'occupazione" Assegnazione contributi a PMI, Associazioni e Fondazioni riconducibili a codici ATECO delle imprese culturali e creative DGR n. 1143/2015 s.m.i., DDPF 98 del 15/11/2016 s.m.i.
Concessione contributi per la diffusione di negozi di vendita di prodotti sfusi e alla spina – L.R. n.24/18 art. 3 comma 1 Sono concessi contributi per l’apertura di nuovi negozi di vendita di prodotti sfusi e alla spina o per la realizzazione di punti vendita di prodotti sfusi e alla spina in esercizi commerciali già esistenti. Il contributo regionale concesso è pari al 30% della spesa riconosciuta ammissibile per gli interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, ampliamento, adeguamento e sistemazione di nuove o già esistenti attività commerciali. E’ riconosciuto altresì un contributo regionale pari al 70% della spesa riconosciuta ammissibile per attrezzature fisse e mobili ed arredi strettamente inerenti l’attività di vendita di prodotti sfusi e alla spina Legge regionale n. 24/18 – art. 3 comma 1
Concessione dei contributi per l’abbattimento del costo delle operazioni di finanziamento a favore dei Professionisti operanti nelle zone sismiche. Approvazione della Giunta regionale dei criteri generali per la concessione dei contributi per l’abbattimento del costo delle operazioni di finanziamento a favore dei Professionisti operanti nelle zone sismiche. Approvazione del Dirigente dell'Avviso con le modalità di richiesta di contributo. Approvazione della graduatoria e liquidazione dei contributi. L.R. n. 41 del 30 Dicembre 2019 avente per oggetto: “Disposizioni per la formazione del bilancio 2020/2022 della Regione Marche (Legge di stabilità 2020)” D.G.R. n. 583 del 15/05/2020 – avente ad oggetto: L.R. n. 41 del 30-12-2019 - Criteri generali per la concessione dei contributi per l’abbattimento del costo delle operazioni di finanziamento a favore dei Professionisti operanti nelle zone sismiche.– Annualità 2020
Concessione dei contributi per la prosecuzione dell'attività e la ripresa produttiva delle imprese localizzate nella Regione Marche a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017. D.L. 189/2016 convertito in legge 299/2016, art. 20 bis. I contributi sono finalizzati a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno 6 mesi, antecedenti agli eventi sismici del 2016 e del 2017, nelle province della Regione Marche nelle quali sono ubicati i comuni colpiti. I contributi sono pari al 30% della riduzione del fatturato e comunque in misura non superiore ad € 50.000,00. D.L. 189/2016 convertito in legge n.299/2016 D.L. 09.02.2017 convertito in legge n.45/2017 (introduzione art. 20 bis) Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 11.08.2017
Concessione dei contributi per la prosecuzione dell'attività e la ripresa produttiva delle imprese localizzate nella Regione Marche a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017. D.L. 189/2016 convertito in legge 299/2016, art. 20 bis. Secondo bando anno 2020. I contributi sono finalizzati a favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, insediate da almeno 6 mesi, antecedenti agli eventi sismici del 2016 e del 2017, nelle province della Regione Marche nelle quali sono ubicati i comuni colpiti. I contributi sono concessi a fronte della somma dei costi della produzione (definiti all’art. 1, comma 1, lett. m) del D.M. 11 agosto 2017) sostenuti dalle imprese beneficiarie in due esercizi consecutivi individuati tra quelli intercorrenti tra gli esercizi 2017 e 2020 compresi, nel limite massimo della riduzione del fatturato. All’impresa beneficiaria non può essere concesso un contributo superiore ad € 50.000,00. D.L. 189/2016 convertito in legge n.299/2016 D.L. 09.02.2017 convertito in legge n.45/2017 (introduzione art. 20 bis) Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 11.08.2017 modificato dal Decreto Ministero Sviluppo Economico 06.06.2019 Decreto Ministero Sviluppo Economico 22.07.2019.
Concessione della sospensione temporanea degli obblighi occupazionali. Ai fini della fruizione dell'istituto della sospensione dagli obblighi di assunzione di cui all'articolo 3, comma 5, della legge 68/99, il datore di lavoro privato presenta apposita comunicazione al servizio provinciale per il collocamento mirato competente sul territorio dove si trova la sede legale dell'impresa, corredata da documentazione idonea a dimostrare la sussistenza delle condizioni di sospensione allegando il relativo provvedimento che riconosce il motivo di sospensione. Il servizio del collocamento mirato competente prende atto della sospensione dagli obblighi occupazionali. Tuttavia ad esclusione dei casi di mobilità nelle situazioni di CIGS o di contratti di solidarietà, in cui la sospensione non è totale, ma limitata all'ambito provinciale e in proporzione all'attività effettivamente sospesa rispetto a quella complessiva d'impresa, si procede con decreto di autorizzazione della sospensione calibrata sulla situazione occupazionale effettiva dell'azienda. Non trattandosi di una domanda volta ad ottenere un beneficio (beneficio già autorizzato dal ministero) la nota assume il carattere di semplice comunicazione sulla quale non va applicato il bollo. La sospensione opera per un periodo pari alla durata dei trattamenti di cui all'articolo 3, comma 5, della legge n. 68/99 e cessa contestualmente al termine del trattamento che giustifica la sospensione stessa .In attesa dell'emanazione del provvedimento che ammette l'impresa ad uno dei trattamenti di cui all'articolo 3, comma 5, della legge 68/99, il datore di lavoro interessato presenta domanda al servizio provinciale per il collocamento mirato competente sul territorio dove si trova la sede legale dell'impresa, ai fini della concessione della sospensione temporanea degli obblighi. Il servizio, valutata la situazione dell'impresa, può concedere la sospensione con provvedimento di autorizzazione per un periodo non superiore a tre mesi, rinnovabile una sola volta. L. 68/99; DPR 333/2000 art. 4

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