Controlli sulle Imprese


Nome Descrizione Riferimenti normativi
Attuazione direttiva Habitat e Uccelli: adeguamento disciplina regionale sulla Valutazione di incidenza Fasi del procedimento: - presentazione proposta di modifica della DGR n. 220/2010 e richiesta parere agli enti locali interessati; - richiesta di parere al CAL e alla Commissione consiliare; - DGR di approvazione delle Linee guida modificate Direttiva 92/43/CEE Direttiva 97/147/CE DPR n. 357/97 LR n. 6/2007
Attuazione Direttiva Habitat: approvazione Misure conservazione/Piani di gestione per trasformazione SIC in ZSC Fasi del procedimento: - ricezione Misure di conservazione/Piano di gestione da parte del soggetto gestore del sito Natura 2000; - valutazione degli elaborati; - approvazione delle Misure di conservazione/Piano di gestione con DGR - invio al Ministero dell’Ambiente; - sottoscrizione intesa con Ministero preventiva del decreto ministeriale Direttiva 92/43/CEE DM 17/10/2007 DPR 357/97 LR n. 6/2007
Attuazione interventi FSC (ex FAS) Intervento 5.1.2.3 Liquidazione dei contributi alle aree naturali protette per interventi finanziati con fondi FSC (ex FAS), intervento n. 5.1.2.3 DGR n. 252/2009 di approvazione del Programma attuativo regionale (PAR) del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) Marche 2007/2013; DGR n. 426/2012di riprogrammazione del PAR FSC Marche
Attuazione L.R. 2/2010: bando concessione contributi per la realizzazione dei sentieri Fasi del processo: - DGR indirizzi e criteri di attuazione - DDPF emanazione bando - DDPF di approvazione graduatoria e concessione contributi L.R. 2/2010 DGR 1108/2011 DGR 946/2012
Attuazione L.R. 2/2010: liquidazione contributi per la realizzazione dei sentieri Fasi: Rendicontazione delle spese da parte del beneficiario Predisposizione atto di liquidazione del contributo concesso L.R. 2/2010 DGR 1108/2011 DGR 946/2012
Audit delle operazioni POR FESR 2014/2020 Controlli amministrativi e in loco di secondo livello su progetti cofinanziati dal fondo POR FESR 2014/2020 Reg.(UE) 1303/2013, Reg.(UE) 480/2014 e Manuale delle procedure di controllo (DDPF n.7 del 22/04/2016)
Audit delle operazioni POR FSE 2014/2020 Controlli amministrativi e in loco di secondo livello su progetti cofinanziati dal fondo POR FSE 2014/2020 Reg.(UE) 1303/2013, Reg.(UE) 480/2014 e Manuale delle procedure di controllo (DDPF n.6 del 22/04/2016)
Autorizzazione per la ricerca delle acque minerali e termali Autorizzazione alla ricerca delle acque minerali e termali L.R. 32/82 capo I
Autorizzazione trasporto sanitario Il procedimento è avviato su istanza del soggetto che richiede il rilascio del provvedimento di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di trasporto e comprende la verifica dei requisiti da parte dell'ASUR. Legge regionale n. 36/98 e smi e Regolamento regionale n. 3/2013
Autorizzazione Abbattimento Olivi Si esamina la richiesta e si provvede ad emettere la relativa autorizzazione DGR 3958/77; DGR 5847/85; LR 31/84; LR 50/80
Autorizzazione Abbattimento Olivi Si esamina la richiesta e si provvede ad emettere la relativa autorizzazione DGR 3958/77; DGR 5847/85; LR 31/84; LR 50/80
Autorizzazione Abbattimento Olivi Si esamina la richiesta e si provvede ad emettere la relativa autorizzazione DGR 3958/77; DGR 5847/85; LR 31/84; LR 50/80
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Ancona. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Ascoli Piceno. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Fermo. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. n. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Macerata La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, mortio già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Pesaro. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Ancona La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Ascoli Piceno. La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Fermo La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14

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