Controlli sulle Imprese


Nome Descrizione Riferimenti normativi
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Ascoli Piceno. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Fermo. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. n. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Macerata La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, mortio già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione all’attività di tassidermia e imbalsamazione – Decentrato regionale di Pesaro. La Regione rilascia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di tassidermia ed imbalsamazione previo parere della commissione tecnico-venatoria di cui all'articolo 7 della L.R. 7/95 e previo accertamento della buona conoscenza della fauna e delle tecniche della tassidermia e della imbalsamazione. E' consentita l'imbalsamazione esclusivamente di esemplari appartenenti: a) alla fauna selvatica indigena oggetto di caccia, purchè catturata nel rispetto di tutte le norme venatorie vigenti; b) alla fauna esotica, purchè l'abbattimento e l'importazione o comunque l'impossessamento siano avvenuti in conformità alla legislazione vigente in materia e non si tratti di specie protette in base ad accordi internazionali; c) alla fauna domestica. All'atto della presentazione della istanza di autorizzazione, l'interessato è tenuto ad indicare tutti gli animali, vivi, morti o già preparati, a qualsiasi titolo posseduti. Il tassidermista o l'imbalsamatore deve apporre su tutti gli animali preparati o comunque consegnati al cliente o posti in circolazione un'etichetta inamovibile con l'indicazione del proprio nome, del numero di autorizzazione, della data di preparazione e del numero di riferimento del registro di cui al comma 3. L.R. 7/1995 art. 24
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Ancona La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Ascoli Piceno. La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Fermo La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Macerata La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla costituzione di Centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale - L.R. 7/1995 art. 14 – Decentrato regionale di Pesaro. La Regione autorizza la costituzione di centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale, organizzati in forma di azienda agricola ove è vietato l'esercizio dell'attività venatoria ed è consentita la cattura con qualsiasi mezzo di animali vivi allevati appartenenti a specie cacciabili, da parte del titolare dell'impresa agricola, di dipendenti della stessa e di persone nominativamente indicate. L'autorizzazione dei centri privati è subordinata all'osservanza di apposito disciplinare contenente le prescrizioni per l'esercizio delle attività autorizzate. La Regione ha diritto di prelazione sull'acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. L'autorizzazione alla costituzione di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica è revocata qualora il titolare dell'impresa agricola contravvenga alle norme di legge nonché alle disposizioni impartite con il provvedimento di autorizzazione. In particolare, la revoca è disposta qualora il titolare dell'impresa agricola: a) non rispetti il diritto di prelazione della Regione; b) eserciti nel centro privato l'attività venatoria o ne consenta a terzi l'esercizio. L.R. 7/1995 art. 14
Autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie e socio-sanitarie e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie. Il procedimento viene avviato dietro istanza dell'interessato e comprende la verifica della congruità delle misure previste per il rispetto dei requisiti minimi strutturali ed impiantistici e la verifica della compatibilità regionale; verifica del rispetto dei requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione. L.R. n. 20 del 16 marzo 2000 - L.R. 21 del 30 settembre 2016 - L.R. n.7 del 14 marzo 2017
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)
Autorizzazione alla ristrutturazione di impianto autostradale e raccordo autostradale di distribuzione carburanti (art. 74 c. 1, lett. b) della l.r. 27/09 - art. 21 del regolamento regionale n.2/11)

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