Controlli sulle Imprese


Nome Descrizione Riferimenti normativi
Avviso pubblico per la concessione di contributo - Reg (UE) n.508/2014, art.42 - PO FEAMP 2014/2020, priorità 1 - DGR 782 del 18/07/2017 - Mis. 1.42 Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate. Procedimento ad istanza di parte volto alla concessione di contributi per il finanziamento di investimenti destinati ad aumentare il valore aggiunto del pescato mediante investimenti a terra (volti in particolare alla vendita diretta). PO FEAMP 2014-2020, priorità 1; REG (UE) n. 508/2014, art. 42; D.G.R. n. 782 del 18/07/2016; D.G.R. n. 312 del 3.04.2017; DDPF ECI n. 20 del 5.10.2017.
Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo – Reg. (UE) n. 508/2014, art 69 - PO FEAMP 2014/2020, priorità 5: “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura” – DGR n. 782 del 18/07/2016 Concessione di contributi, a seguito di domanda presentata da micro, piccole e medie imprese, per investimenti nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura al fine di promuovere la competitività delle piccole e medie imprese. Reg. (UE) n. 1303/2013; Reg. (UE) n. 508/2014, art 69; PO FEAMP 2014/2020, priorità 5; DGR n. 782 del 18/07/2016.
Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo per investimenti produttivi destinati all'acquacoltura -Reg. (UE) n. 508/2014, art 48. -misura 2.48 del PO FEAMP 2014/2020, priorità 2.– DGR n. 782 del 18/07/2016. Concessione contributi per promuovere investimenti nel settore dell’acquacoltura, per incentivare la competitività delle piccole e medie imprese nel settore dell’acquacoltura nel rispetto della seconda priorità UE consistente nel favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze. Art. 48 del Reg UE n. 508/2014; PO FEAMP 2014-2020; DGR 782 del 18/07/2016; DDPF CPS 21 del 24/03/2017 rettifica avviso pubblico e proroga dei termini per la presentazione delle domande di contributo.
Aziende Faunistico Venatorie e Aziende Agri Turistico Venatorie – costituzione e rinnovo – La Regione, su richiesta degli interessati e sentito l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, previo consenso dei proprietari o conduttori dei fondi, nei limiti della quota massima di territorio agro-silvo-pastorale stabilita all'articolo 3, comma 1, lettera b) della L.R. 7/95, autorizzano: a) la costituzione di aziende faunistico-venatorie senza fini di lucro, per prevalenti finalità naturalistiche e faunistiche, con particolare riferimento alla tipica fauna appenninica; b) la costituzione di aziende agri-turistico-venatorie, ai fini di impresa agricola. Coloro che richiedono la costituzione di aziende faunistico-venatorie debbono allegare alla domanda di autorizzazione un programma di conservazione e di ripristino ambientale. Le autorizzazioni sono concesse previo riscontro di conformità alle previsioni del piano faunistico venatorio regionale e a seguito della pubblicazione di specifici bandi. In mancanza del consenso da parte dei proprietari e dei conduttori dei fondi, la Regione può operare ai sensi dell’articolo 13, comma 2, della l.r. 7/1995. Le Aziende faunistiche e agri-turistico-venatorie hanno una durata di dieci anni, salvo rinnovo per un uguale periodo. La data di scadenza del provvedimento di autorizzazione è fissata alla fine della stagione venatoria a cui essa si riferisce. L’autorizzazione può essere rinnovata previo parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica. Le Aziende agri-venatorie sono gestite ai fini di impresa agricola e non possono avere una superficie inferiore a trecento ettari né superiore a tremila ettari o, per quelle di nuova costituzione, non superiore a duemila ettari. . L.R. 5/01/1995 n. 7 art. 9 DGR n.5 del 13 luglio 2010 “Criteri ed indirizzi per la Pianificazione Faunistico-Venatoria 2010-2015 R.R. 41/95
Bando selezione soggetto gestore del Polo Enogastronomico Regionale, individuazione del sito e selezione progetto promozione e informazione per valorizzazione cultura enogastronomica regionale Concessione di contributi alle imprese finalizzato alla realizzazione Polo Enogastronomico Regionale e allo svolgimento di attività di promozione e informazione per valorizzazione cultura enogastronomica regionale. Gli aiuti sono erogati in regime di aiuti di stato "de minimis" non agricolo (regolamento UE n. 1407/2013) e di esenzione agricolo (articolo 24 del regolamento UE n. 702/2014) e non agricolo (articoli 19-22-31 del regolamento UE n. 651/2014). La Posizione di Funzione Competitività e multifunzionalità dell'impresa agricola e SDA di Fermo - Ascoli Piceno emette il bando, raccoglie le domande di aiuto, esegue i controlli amministrativi e tecnici di ammissibilità avvalendosi della valutazione di apposita commissione istruttoria a supporto del responsabile di procedimento, approva i progetti, individua il sito del Polo e il soggetto gestore, concede e liquida gli aiuti, eventualmente anche in via anticipata se richiesto dal beneficiario, fino al massimo del 70% dell'aiuto totale concesso, previa presentazione di garanzia fidejussoria pari al 110% dell'anticipo richiesto. Legge regionale n. 49/2013, art. 22 - DGR n. 873/14, n. 389/2015 e n. 81/2017. Bando regionale approvato con decreto n. 306 del 30 luglio 2014 e n. 223 del 6 ottobre 2016 Domanda di pagamento
Campagna di informazione a carattere istituzionale riguardante i criteri e le procedure offerte dalla normativa in tema di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma 2016/2017 ed altre campagne istituzionali. Interventi della Giunta regionale per pubblicizzare la normativa ed i criteri di ottenimento dei contributi bell'ambito delle procedure offerte in tema di assetto del territorio e la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma 2016/2017, nonchè per favorire l'edilizia abitativa e altri Art.36 comma 2 lett . a) del d. lgs . n° 50/2 016 per importi adeguatamente motivati entro l'importo di quarantamila, art. 17 comma 1 lett . b) del d. lgs . n ° 50/2016 per le emittenti televisive e l' art. 63 comma 2, lett. b) del decreto legislativo n° 50/2016 per il possesso dei requisiti in esclusiva
cancellazione dall'Albo delle imprese artigiane della provincia di Ancona I soggetti non più in possesso dei requisiti di iscrivibilità all'albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 443/85 e/o che intendono cessare la propria attività sono tenuti a comunicare la cessazione e il venir meno dei requisiti entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, alla struttura regionale competente in materia di artigianato L. 443/85 - L.R. 20/03 ART. 28 co. 2 - D.G.R. 1073/2011
Cancellazione dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Ascoli Piceno I soggetti non più in possesso dei requisiti di iscrivibilità all'albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 443/85 e/o che intendono cessare la propria attività sono tenuti a comunicare la cessazione e il venir meno dei requisiti entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, alla struttura regionale competente in materia di artigianato L. 443/85 - L.R. 20/03 ART. 28 co. 2 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione dall'Albo delle imprese artigiane della provincia di Fermo I soggetti non più in possesso dei requisiti di iscrivibilità all'albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 443/85 e/o che intendono cessare la propria attività sono tenuti a comunicare la cessazione e il venir meno dei requisiti entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, alla struttura regionale competente in materia di artigianato L. 443/85 - L.R. 20/03 ART. 28 co. 2 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione dall'Albo delle imprese artigiane della provincia di Macerata I soggetti non più in possesso dei requisiti di iscrivibilità all'albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 443/85 e/o che intendono cessare la propria attività sono tenuti a comunicare la cessazione e il venir meno dei requisiti entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, alla struttura regionale competente in materia di artigianato L. 443/85 - L.R. 20/03 ART. 28 co. 2 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione dall'Albo delle imprese artigiane della provincia di Pesaro e Urbino I soggetti non più in possesso dei requisiti di iscrivibilità all'albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 443/85 e/o che intendono cessare la propria attività sono tenuti a comunicare la cessazione e il venir meno dei requisiti entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento, alla struttura regionale competente in materia di artigianato L. 443/85 - L.R. 20/03 ART. 28 co. 2 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Ancona La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Ascoli Piceno La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Fermo La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Macerata La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
cancellazione d'ufficio dall'albo delle imprese artigiane della provincia di Pesaro e Urbino La Regione procede ad accertamenti e controlli e adotta i conseguenti provvedimenti d'ufficio qualora venga a conoscenza, direttamente o su segnalazione di altri enti o Amministrazioni, della perdita dei requisiti artigiani o di eventi rilevanti ai fini della cancellazione dall'albo di soggetti iscritti. Legge 443/85 - Legge Regionale n. 20/2003 art. 28 co. 6-7 - D.G.R. 1073/2011
Canoni Viabilità Richiesta pagamento dei canoni da accessi stradali e pubblicità e verifica relativi versamenti D.Lgs. n. 285 30/04/1992 artt. 23, 23 e 27, D.P.R. n. 495/1992 art. 53, D.Lgs. n. 507/93 art. 38 (TOSAP), D.Lgs. n. 446/97 art. 63 (COSAP) e L.R. 35/2016 art. 7
Censimento ed elenco regionale dei locali storici in attività da almeno quarant'anni La Regione, sentita la competente commissione consiliare, adotta un regolamento per la definizione dei criteri per l'individuazione e censimento dei locali storici. I Comuni e le associazioni aventi finalità di tutela del patrimonio culturale, turistico e sociale, trasmettono alla Giunta regionale l'elenco degli esercizi storici. La Giunta regionale istituisce l'elenco regionale dei locali storici e definisce i criteri e le modalità per la sua tenuta ed aggiornamento periodico. art. 2 legge regionale n. 5 del 2011 così come modificata dalla l.r. n. 39/2013
Comunicazione annuale di attrezzature e prezzi per attività di Bed and Breackfast
Comunicazione avvio attività di Bed and Breackfast

Pagina 11 di 49 per un totale di 975 tipologie di proceidmento